Progetto: nodi intermodali


Il trasporto intermodale è caratterizzato da apposite strutture di interscambio, detti nodi intermodali, in cui è possibile cambiare il mezzo di trasporto utilizzato per il trasporto della merce o per il trasporto passeggeri. I nodi intermodali di scambio.
L'importanza di un nodo intermodale è determinata dal numero di infrastrutture di trasporto a disposizione, dal massimo volume di traffico sostenibile nel nodo e dalla sua ubicazione geografico-strategica lungo le principali rotte di trasporto commerciale. (https://www.okpedia.it/trasporto_intermodale)

Nei centri urbani, i nodi intermodali sono terminali di scambio tra trasporto urbano, trasporto interurbano e trasporto metropolitano e/o ferroviario.
Potrebbe essere facile etichettare questi luoghi come “non luoghi” e classificare questo progetto come un progetto sui “non luoghi”; invece il tentativo vuole essere quello di documentare e raccontare il territorio, con un intento certamente oggettivo, ma anche filtrato da una sensibilità fotografica che cerca di restituire una esperienza di immersione progressiva e graduale nel luogo, dove oltre alle infrastrutture si finisce per trovare un contesto urbano destrutturato, una composizione variegata di elementi spesso distonici tra loro, storie estemporanee o ricorrenti di persone anche molto diverse tra loro.

Progetto: around shopping malls


Le immagini proposte nel progetto “around shopping malls” documentano e cercano di raccontare il territorio intorno a sei noti centri commerciali della Capitale.
I Centri Commerciali, realizzati secondo concept “globali” sono luoghi di aggregazione di quantità importanti di persone che acquisiscono una nozione del luogo limitata ai locali che visitano, proiettati in una dimensione di interni luminosi e appariscenti assai stridente con il contesto urbano nel quale i malls sono inseriti, di cui non riescono invece minimamente a rendersi conto.
Spesso, invece, anche il territorio circostante ha una storia da raccontare, assai frequentemente fatta di un uso e consumo “distorto” del territorio, fuori da una concezione urbanistica pianificata e ancor più spesso oggetto di interventi di speculazione edilizia.
Le foto sono state realizzate in sessioni di ripresa diverse e i luoghi sono sempre stati raggiunti (qualche volta non senza difficoltà) attraverso il sistema del trasporto pubblico locale e senza mai utilizzare l’automobile e le aree di parcheggio dei Centri, con l’intento di vivere una esperienza di avvicinamento graduale e progressivo al quel particolare tessuto urbano.
Ogni sessione è accompagnata dal rimando ad un testo giornalistico di inchiesta che approfondisce la narrazione del luogo.
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