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Centro Commerciale Panorama Tiburtina (2019)

Il Centro Commerciale Panorama a Pietralata si trova a ridosso della stazione della metropolitana Linea B e costituisce una congiungimento quasi naturale tra gli insediamenti ATER della borgata storica, e gli insediamenti ad alta intensità abitativa che si snodano lungo la via Tiburtina e la zona ad uso commerciale che costeggia il tratto urbano della A24. Collocato nella intersezione tra il viadotto dei Monti Tiburtini e la Via Tiburtina, è una sorta di polmone commerciale ad uso dei residenti della zona, ma anche di tutti coloro che transitano, soprattutto mediante l’uso della metropolitana, verso il quartiere Nomentano, da una lato, e verso il centro della città, dall’altro, passando per la zona ospedaliera del Policlinico e l’Università. Ha le caratteristiche più dell’ipermercato che del Centro Commerciale.

Pietralata è un po’ quartiere residenziale, un po’ quartiere dormitorio. Si tratta, infatti, di un quartiere popolato sia da residenti che da trasfertisti e studenti. I suoi confini coincidono con quelli di Nomentano a ovest, Ponte Mammolo a est, Monte Sacro, Monte Sacro Alto e Ponte Mammolo a nord e Collatino e Tiburtino a sud.

Negli anni 1935-1940 il territorio subì un cambiamento radicale, divenendo nuova patria degli sfrattati provenienti dal centro di Roma. Per ospitarli, il governo si incaricò della costruzioni di modestissimi edifici, soprannominati casette da sette lire. Abitarvi non doveva essere piacevole: non disponevano di bagni, nè di cucine e tantomeno di acqua corrente! Quando vennero demoliti, negli anni '50, è facile immaginare che nessuno ne abbia provato nostalgia. Ma le costruzioni più moderne che li sostituirono erano soggette ad un grosso problema: gli allagamenti. Soltanto negli anni Settanta la situazione venne risolta, favorendo così l'intensa urbanizzazione dell'area. Per un certo periodo, però, Pietralata, che nel 1961 aveva assunto lo status ufficiale di quartiere, rimase poco accogliente, per meglio dire un posto dove vivere e crescere non era affatto facile. Lo documentarono, fra gli altri, lo scrittore Per Paolo Pasolini, Elsa Morante e Alberto Moravia.

Negli anni '90 vennero inaugurati la stazione della linea B della metropolitana di Roma e l'ospedale Sandro Pertini. Pietralata, forse la borgata più amata e citata da Pasolini, non è più fango, canneti e baracche, ma una delle zone di edificazione intensiva (e meno dotata di verde) della città, dominata per di più dalle immense cubature della nuova stazione ferroviaria e dalla sede della Motorizzazione Civile.

La zona rappresenta un esempio di urbanizzazione mai pianificata fino i fondo, sempre in bilico tra sviluppo spontaneo e tentativo di farne una centralità di snodo tra i quartieri confinanti e la porta più naturale di accesso dalle zone dell’interland romano lungo la Via Tiburtina.

Negli ultimi tempi Pietralata è diventato uno dei quartieri più multietinici della Capitale dove esiste una lunga tradizione di lavoro di mediazione sociale, che ha creato un clima di coesione e un grande lavoro di rete. Da un paio d’anni è nata la Social Street di Pietralata, una rete che unisce cittadini e associazioni del territorio, creata grazie a un progetto al quale collaborano pubblico e privato.
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