Centro Commerciale Casetta Mattei (2018)

Alle propaggini del Grande Raccordo Anulare, nella parte sud-occidentale della periferia di Roma, si trova una piccola zona chiamata Casetta Mattei. Circondata a Nord dalla Tenuta dei Massimi, lambita a sud dalla via Portuense, Casetta Mattei risale agli anni Sessanta del Novecento ed è stata ora quasi inglobata dal nuovo quartiere di Corviale-Nuovo, all’interno del Municipio XV.

La periferia di Casetta Mattei è stata oggetto di intervento del recente piano di riqualificazione delle periferie, finendo per ospitare un centro l’impiego, un laboratorio culturale polivalente, una biblioteca, un centro di formazione professionale, una libreria e un incubatore di imprese.

Il Centro Commerciale Casetta Mattei si trova proprio nella zona limitrofa tra il grande palazzo-quartiere, anche detto “Serpentone”, e le prime case di Casetta Mattei, al numero 92 di via dei Sampieri.
Aperto nel 2005, il Centro si sviluppa su sei piani, quattro fuori terra e due sotto che ospitano i parcheggi, su una superficie coperta di 43500 metri quadrati, di cui 15500 destinati al commercio. Nasce dalla partnership tra il gruppo Di Veroli e il Gruppo Altarea, leader di mercato in Francia nella progettazione, costruzione e gestione di centri commerciali. Il Centro ha preso il posto di una pineta, piantata dalla giunta Rutelli pochi anni prima e ha sostituito il verde per soddisfare le esigenze di questo strano quartiere con un bacino d’utenza fatto di più di 300 mila persone.

E’ curioso notare come una vera e propria frattura territoriale separi il palazzo del Corviale dagli insediamenti abitati di Casetta Mattei e un filare di alberi piantati davanti al “Serpente” sembra quasi volerlo nascondere alla vista. Pur non essendo un quartiere in senso proprio, Corviale è un unico edificio abitato da un gran numero di persone, noto per la sua specificità che lo rende unico nel suo genere. Costruito nel 1972 dall'Istituto Autonomo Case Popolari, lo IACP, ora ATER (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale), si colloca tra la via Portuense e il GRA, in direzione di Fiumicino sviluppandosi in lunghezza per quasi un chilometro. E’ alto nove piani, più due di cantine e seminterrato, 1202 appartamenti in cinque corpi più un edificio parallelo più in basso, oltre ad una terza costruzione posta trasversalmente, proiettata verso il quartiere esistente di Casetta Mattei, quasi a lambire il Centro Commerciale; anzi, salendo nella più alta area di parcheggio di questo, quel palazzone sembra quasi di poterlo toccare con le mani, tanto che viene da pensare come mai lo shopping mall non sia stato battezzato proprio “Centro Commerciale Corviale”, cosa che forse avrebbe potuto potuto restituire “dignità contemporanea” a quell’edificio da sempre oggetto di critiche anche aspre, quale esempio di mala edilizia popolare e sempre in bilico tra la demolizione e la riqualificazione, al centro di tante leggende metropolitane, obiettivo di occupazioni, bersaglio di insulti, ma anche di dichiarazioni d’amore, come succede spesso per le periferie.

Il Municipio XV ha, infatti, da sempre cercato di vedere questa struttura come risorsa del territorio ed ha recentemente decentrato presso di essa fondamentali servizi quali ad es la Polizia Urbana, l'Ufficio Tecnico, e da ultimo il simbolo stesso della democrazia municipale: la Sala del Consiglio. Ma caso strano, anche uno dei simboli delle nuove centralità urbane, il centro commerciale, lo ha disconosciuto negandogli il nome.
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