Stadio dei Marmi - Roma

Realizzato all'interno del Foro Italico, fu progettato come logico proseguimento dell’Accademia fascista maschile di educazione fisica per l’allenamento quotidiano degli allievi dell’Accademia.

Lo stadio, progettato nel 1928 da Enrico Del Debbio insieme al primo piano generale dell'allora Foro Mussolini, venne portato a termine e inaugurato nel 1932.

Le gradinate perimetrali in marmo bianco di Carrara furono ottenute sopraelevando il terreno di 5,50 m. I due corpi di fabbrica affiancati che delimitano l’accesso al campo sono destinati ai servizi e ai magazzini per gli attrezzi. Infine, sulle gradinate furono poste le 60 statue (in realtà 64) offerte dalle province d’Italia e rappresentanti le diverse attività sportive: ad esempio, la statua dedicata al tiro del giavellotto fu donata dalla provincia di Perugia, mentre quella dedicata al pallone col bracciale (o pallone a muro) si deve alla provincia di Forlì.

Gli artisti prescelti per la progettazione dello stadio avrebbero anche dovuto sovrintendere, dietro compenso di 10.000 lire, alle successive fasi della lavorazione. Il progetto prevedeva che, per le caratteristiche sue proprie, fosse possibile utilizzarlo solo per manifestazioni ginnico-sportive e non per il calcio, per il quale fu appunto costruito lo stadio Olimpico di Roma. La sua capienza è di circa 5.280 posti.

Il 23 giugno 1996 vi si giocò l'VIII Silverbowl, vinto dai Nightmare Piacenza sugli Elephants Catania per 35 a 20. Ha ospitato, inoltre, la finale del campionato italiano di rugby a 13 2010-11 tra i Gladiators Roma XIII e Rex Albinea Reggio Emilia.
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