La porta del monaco (2015-2026)Una porta che non conduce in nessun luogo e, proprio per questo, invita a entrare. Nella Certosa delle Terme di Diocleziano un dipinto trasforma un'anta di legno in una soglia simbolica: da una parte gli oggetti della vita certosina – libri, clessidra, rosario, teschio, calamaio – dall'altra un monaco che sembra accogliere il visitatore nel silenzio della clausura. Non è un'illusione prospettica fine a sé stessa, ma un esercizio dello sguardo: ricordare che alcune porte non separano gli spazi, ma gli stati dell'animo. A Roma, anche un semplice varco può diventare il luogo in cui la pietra continua a interrogare chi la osserva.
Diventa dunque un set ricorrente quello di cercare di mettere in relazione i visitatori delle Terme di Diocleziano, colti in diverse occasioni nel periodo di 11 anni. |
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