Roma, San Lorenzo (23 dicembre 2014)

L'urbanizzazione della zona risale al periodo tra il 1884 e il 1888, quando Roma conobbe, in seguito alla sua unificazione al Regno d'Italia e al suo divenire capitale, un grande sviluppo urbanistico. Prima di questa data, oltre le Mura Aureliane si estendeva un paesaggio sostanzialmente agricolo, tanto che la basilica di San Lorenzo era definita "fuori le mura", con riferimento alle Mura Aureliane.

La finalità della sua costruzione fu la realizzazione di alloggi per gli operai che arrivarono a Roma alla fine del secolo XIX per lo sviluppo urbanistico della città a cavallo tra i due secoli. Primi abitanti furono infatti ferrovieri, operai ed artigiani. Da qui la natura popolare del quartiere, che si rispecchia nelle particolari tipologie abitative. La zona, complice la mancanza di servizi e di infrastrutture, finì subito preda del degrado, come ricorda la scrittrice Sibilla Aleramo che la visitò a fine secolo e fu costretta a fuggirne.[senza fonte]

Nel 1909 entra nel piano regolatore del comune di Roma. Fu l'unico quartiere in cui si tentò di fermare la Marcia su Roma, tanto che da lì nacque la fama di "quartiere rosso" assieme ad altri quartieri storici della Capitale, come Testaccio.

San Lorenzo pagò tuttavia cara la sua opposizione perché fu attaccato duramente da una spedizione punitiva guidata da Italo Balbo (fra gli abitanti si registrarono 13 morti)[2].

Il 19 luglio del 1943, in piena seconda guerra mondiale, fu colpito dal bombardamento degli alleati su Roma[3], con l'obiettivo di attaccare lo scalo merci ancora oggi attivo, insieme al quartiere Tiburtino, al Prenestino, al Casilino, al Labicano e al Tuscolano. Sei giorni dopo, il Gran Consiglio del Fascismo sfiduciò Mussolini ed il Fascismo terminò. Alle ore 11.03, 662 bombardieri statunitensi rilasciarono 4 000 bombe (circa 1 060 tonnellate) sul quartiere, provocando circa 3 000 morti, di cui 1377 identificati, ed 11 000 feriti.

Gaetano Bordoni, testimone che rimase ferito nel bombardamento, persi numerosi parenti, trasformò la bottega da barbiere del padre in una nota "casa della memoria"[4]; intervistato più volte[5], da alcuni storici fu considerato fonte di storia orale[6] e citato in diverse pubblicazioni sull'argomento[7].

Come già citato, il bombardamento colpì diverse zone ad est della città (fra queste, la più borghese zona di via dei Villini, e l'area intorno piazza Bologna). Ma quello di San Lorenzo, un po' perché il primo, un po' perché quello che causò maggiori danni, un po' perché associato con l'arresto di Mussolini solo sei giorni dopo, è stato quello più celebrato, con cerimonie pubbliche che si svolgono annualmente.

Negli anni del dopoguerra San Lorenzo continua ad essere un quartiere popolare e dominato dalla piccola delinquenza. Tra i personaggi dell'epoca va annoverato Giovanni Fontana detto "Nino", considerato tra gli ambienti della malavita, romana non solo, "Er Più" di San Lorenzo.

San Lorenzo svolge un ruolo fondamentale negli anni delle contestazioni studentesche in quanto vi trovano sede diversi gruppi extra-parlamentari, sia per la disponibilità di botteghe (in genere botteghe abbandonate dagli artigiani) che per i bassi affitti. I volantini distribuiti dovevano riportare la dizione "ciclostilato in proprio", e così Lotta Continua riportava via dei Piceni, il Movimento Studentesco via dei Marrucini, Potere Operaio via dei Volsci[senza fonte].

San Lorenzo è un quartiere frequentato dagli studenti della vicina Università degli Studi di Roma "La Sapienza", animato da numerosi pub, ristoranti, birrerie e associazioni culturali, perdendo via via la fisionomia schiettamente popolare che aveva assunto dal suo sorgere al dopoguerra. Il quartiere ha ospitato tra i suoi abitanti artisti, artigiani, scrittori e intellettuali, nonché noti esponenti del mondo cinematografico.

Il 19 luglio del 2003, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, è stato inaugurato un monumento commemorativo per i caduti del bombardamento. L'opera riporta i nominativi delle 1 674 vittime (accertate) di San Lorenzo.

http://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo_(zona_di_Roma)

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