Roma 70 - I Granai (2017)

http://www.coreonline.it/web/resistenze-2/roma-70-a-colori-un-murales-per-un-quartiere-in-fermento/
http://iltaoaroma.blogspot.it/2016/04/roma-70-rinnovamento.html?m=1

Roma 70 è il nome di un'area urbana dell'XI Municipio di Roma. Si estende sul quartiere Q.XX Ardeatino.
È situata a sud della capitale, all'interno del Grande Raccordo Anulare, nella zona urbanistica 11g Grottaperfetta.

La zona, nota anche con il nome de I granai, è sorta come agglomerato residenziale (piano di zona 39 Grottaperfetta) in un'area anticamente occupata dai granai di Nerva. In quest'area, infatti, la tradizione racconta che l'imperatore Marco Cocceio Nerva fece concentrare i depositi di grano dell'Urbe.

L'espansione iniziata negli anni Sessanta lungo presso l’Ottavo Colle, prosegue dal decennio successivo in quest’area: nascono così i quartieri di Rinnovamento e Roma 70. I quartieri si sviluppano lungo via di Grottaperfetta fino al “Dazio”, tra il parco di Tormarancia e il quartiere Ottavo Colle - Tintoretto.
Si è progressivamente arricchita di uffici e di un centro commerciale.

Il quartiere è caratterizzato da edifici affastellati e da strade tortuose, si raccoglie oggi attorno al nucleo vitale costituito dal grande centro commerciale “I Granai”. E’ uno dei tanti piccoli quartieri di Roma. Sono piccoli paesi con una loro fisionomia ed altri ne stanno nascendo, con l'avanzare del cemento. Area residenziale per ceto medio impiegatizio (in alcune parti di Roma 70 e per buona parte di Rinnovamento si può parlare di tagli abitativi signorili), ha da poco recuperato un importante cuore verde con grandi potenzialità di attrazione culturale: il Forte Ardeatino ed il parco circostante, quest’ultimo riqualificato e restituito ai cittadini nel 2006.

Ai confini sorgono il parco del Forte Ardeatino e il complesso delle chiese della Santissima Annunziata e dell'Annunziatella.

Ma Roma 70 è anche teatro di difficoltà e problemi sociali. Tutte queste criticità sono legate alla progettazione stessa del quartiere e alla sua attuale gestione da parte delle istituzioni. La zona, realizzata negli anni ’70, era stata pensata come “quartiere dormitorio”, privo cioè di spazi di aggregazione di qualsiasi tipo, primo fra tutti una piazza. Quei pochi luoghi che avrebbero potuto supplire a questa carenza sono oggi vittime della privatizzazione o nelle mani di associazioni legate a partiti. Da alcuni anni, però, in molti hanno iniziato a lottare per dare al quartiere una nuova vita. Questo evento ha lasciato la prova tangibile di tutto ciò che si muove a Roma 70.

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