Borgate: Tufello

Tufello è la zona urbanistica 4I del Municipio Roma III (ex Municipio Roma IV) di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q. XVI Monte Sacro. Il nome, deriva dal tufillo, una roccia sedimentaria derivante dal tufacea, che costituisce le collinette su cui fu costruita la borgata. Si trova nella periferia nord della città, compreso tra viale Jonio, via di Val Melaina, via Monte Massico, via Monte Resegone, via delle Vigne Nuove, via Monte Fumaiolo, via della Bufalotta, via della Cecchina e via Matteo Bandello.

Il complesso di edifici della Brigata è stato realizzato dall'ingegnere Pietro Sforza tra il 1940 e il 1947, a completamento della borgata del Tufello prevista dal Piano del 1931 come una delle dodici borgate ufficiali che avrebbero dovuto accogliere gli ex abitanti del centro storico a seguito degli sventramenti eseguiti con continuità dal 1924. La disposizione degli edifici sul lotto compreso tra via Tonale a nord e via delle Isole Curzolane a sud tradisce le caratteristiche morfologiche salienti della borgata; le case sono uguali, ripetute nelle forme e nei materiali costruttivi, perimetrate da un’orditura stradale geometrica. I corpi di fabbrica, riuniti in gruppi di quattro, presentano una distribuzione a pettine rispetto agli assi stradali principali e sono inframmezzati da cortili interni sopraelevati rispetto al piano stradale. La tipologia edilizia della casa in linea a 4/5 piani viene reinterpretata da Sforza in una soluzione interessante con il piano terra commerciale unificato sul fronte stradale, senza portoni d’accesso, ma con gli ingressi sul fronte opposto in via Tonale dove si nota l’assenza di locali commerciali. Le entrate sono permeate dai cortili interni che bisogna attraversare prima di giungere ai vari corpi scala. Ogni palazzina presenta ben tre corpi scala, risultato dell’aggregazione in linea di tre edifici che venivano utilizzati da Sforza come modulo su lotto, isolato, accoppiato o in serie a comporre i venti fabbricati del Tufello. Ogni corpo scala distribuisce due appartamenti per piano, gli appartamenti centrali hanno doppio affaccio a nord-ovest e a sud-est, con evidenti vantaggi per la ventilazione naturale. La divisione funzionale degli alloggi variava da due a tre camere con cucinotto o cucina normale, bagno con doccia e una metratura media di 60 mq. Le rifiniture di questi alloggi erano nel complesso superiori alle case popolari e popolarissime realizzate prima degli anni ’40, con uno spiccato carattere di solidità e decoro. La struttura basamentale che ospita i locali commerciali unisce i gruppi di edifici, caratterizzati da un telaio strutturale leggibile in facciata con bucature disposte in serie. L’involucro presenta il basamento in travertino e le facciate intonacate in ocra. Recenti lavori di ristrutturazione, eseguiti su quattro degli otto edifici del complesso, hanno rotto l’unità cromatica e omologante degli intonaci esterni.
Tuttavia in origine il complesso edilizio doveva sembrare molto diverso ai primi residenti; i giardini dei cortili generavano un paesaggio molto più desolante, senza verde e ancora disadorno, sul quale si stagliavano le masse bianche e ocra degli edifici squadrati. Intorno molto poco, pochi edifici, molta campagna, strade in costruzione (come i principali servizi) con i cantieri più volte interrotti e ripresi.

Per il resto, l'architettura del quartiere si presenta decisamente eterogenea e si può sostanzialmente suddividere in due macro settori con la via delle Isole Curzolane a fungere da confine ideale: a sud è classica e tipica degli edifici di inizio Novecento (rientrando il quartiere nel progetto urbanistico "Città Giardino Aniene"), mentre a nord rispecchia l'edilizia popolare degli anni sessanta-settanta (anche se a differenza di altri quartieri di Roma, qui vengono mantenuti ampi spazi di verde tra gli edifici).
Negli ultimi anni l'intero quartiere ha subito una massiccia riqualificazione sociale ed urbanistica, legata in particolare ai riscatti delle ex case popolari ed alla successiva alienazione.

In via Monte Rocchetta vi era la sede storica del Municipio IV, trasferita dal dicembre 2008 nella nuova sede di via Umberto Fracchia, a Monte Sacro Alto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Tufello
http://www.archidiap.com/opera/case-a-pettine-al-tufello/

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