Borgate: Trullo

Trullo è la zona urbanistica 15D del Municipio Roma XI (ex Municipio Roma XV) di Roma Capitale. Si estende sul suburbio S. VII Portuense.

La borgata fu costruita fra il 1939 e il 1940 dall'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari (IFACP), su progetto degli architetti Roberto Nicolini e Giuseppe Nicolosi[3], col nome di "Costanzo Ciano", quale "residenza temporanea" dei cittadini del rione Monti, sfollati per la demolizione e costruzione di via dei Fori Imperiali, per poi, dopo la guerra, assumere il nome di Borgata del Trullo con delibera del 2 febbraio 1945.

Il Trullo, Roma Sud, a pochi chilometri dal centro, tra la Magliana e Corviale - altre due comunità note per non essere tra le zone più belle della città, nacque intorno al 1917, quando un industriale, Maccaferri Gaetano, vi acquistò dei terreni per aprirvi una fabbrica. Nel 1939, l'Istituto per le Case Popolari istituito dal regime fascista, vi acquisì della terra per costruire 336 unità abitative, destinate ad accogliere gli sfollati del rione Monti, ma anche i coloni italiani di ritorno da Algeria, Marocco, Tunisia, e da altri luoghi del Nord Africa. Palazzoni tutti uguali piu simili a caserme che ad abitazioni.
Questa borgata, chiamata Costanzo Ciano in onore ad un ufficiale della marina, con la caduta del fascismo fu intitolato al Duca d'Aosta e infine fu chiamato Trullo, nome dovuto alla presenza di un'antica tomba romana del I secolo a.C. (Turlone) situata sulla riva destra del Tevere, lungo la antica via Campana che partiva dall'attuale porta Portese e arrivava al mare. Ma facciamo una distinzione: all'interno della borgata si distinguono ben 4 aree: Monte Cucco, Monte delle Capre e via del Trullo che le divide, e Piana del Sole.
Monte Cucco, o Monte dei Diamanti, anch’esso di edilizia pubblica fu realizzato a metà degli anni sessanta per ospitare gli abitanti dell'estrema periferia romana in fuga a causa di problemi gravi legati ad ambienti malsani come quelli della Borgata Alessandrina, dell'Acquedotto Felice o le vittime dell'alluvione di Prima Porta. Monte delle Capre fu popolata soprattuto da migranti provenienti dal sud Italia.
La collina di Monte Cucco ospita anche un'area archeologica con una meravigliosa terrazza panoramica sull'ansa del Tevere che va dall'Eur a Ponte Galeria. Qui si possono anche visitare i ruderi della secentesca villa Kock e dell'ottocentesca Torre Righetti. E non è tutto. Qui vi sono i resti del tempio pagano delgi Arvali, e le catacombe di Generosa, cimitero della prima comunità cristiana del Trullo.

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