Borgate: Ponte Mammolo e San Basilio

Ponte Mammolo

Il quartiere di Ponte Mammolo (per alcuni denominato quartiere Rebibbia in relazione alla Torre di Rebibbia e non tanto all’omonimo carcere) sorge a partire degli anni ’20 senza seguire piani preordinati dal punto di vista urbanistico.
La zona di Ponte Mammolo risulta importante per la presenza dei resti dell'antico ponte romano e del ponte moderno costruito da Pio IX come viene testimoniato dalle colonnine poste sul ponte.

San Basilio

Sorto negli anni trenta-quaranta, il quartiere ebbe un nuovo sviluppo dopo la fine della seconda guerra mondiale con gli edifici di carattere intensivo della UNRRA, organizzazione umanitaria del famoso piano di aiuti Marshall.
Negli anni cinquanta, insieme alla parrocchia di San Cleto, dedicata al terzo papa della chiesa cristiana Anacleto I, su lottizzazione abusiva nasce la omonima borgata di San Cleto, tra il fosso di San Basilio e la via Nomentana. La borgata fu costruita da emigranti provenienti per lo più dalle Marche e dall'Umbria che tutt'ora vi risiedono.
San Cleto ospita i ruderi della torre del Coazzo, un casale del XIII secolo costruito su resti di un'antica villa romana.

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